Malamore – Anna Macrì

Anna Macrì Malamore

Malamore è un libro sofferto, è un j’accuse crudo e asciutto del sistema che crea vittima e carnefice, che spinge gli attori verso l’epifania del loro destino. E’ la rappresentazione del male senza veli e senza pietismi.

E’ denudare il dolore senza lacrime, senza misericordia, perché se ne prenda atto coscientemente. E’ svelare una realtà che nessuno vuole guardare, non nella sua completezza, dicotomia, dualità, poiché punterebbe il dito su mancanze oggettive nel sistema su cui regge la società: quando il male ti tocca, ti cambia per sempre. Come, dipende. Ma non sei più la stessa e imprevedibili diventano gli effetti futuri.

E’ una condanna senza fine pena, quella degli innocenti. Che la società voglia, poi, edulcorare la condizione delle vittime di violenza e le conseguenze di essa, perché funzionale a tenere in piedi stantii moralismi, non fa che falsare la sottile linea che separa vittima e carnefice, e quanto sia facile superarla per scambiarsi i ruoli.

Attraverso la condanna dell’indifferenza del mondo alla violenza, Malamore tenta di mettere in luce l’impossibilità di affrancarsi in una società che non vede e sente, l’incapacità di reagire al male e la decadenza che esso provoca in chi lo subisce. Marchiati come Caino, vittime e carnefici sembrano quasi cercarsi come amanti per consumare il dramma esistenziale dell’uomo: la banalità del male, la sua

ineluttabile forza devastatrice, la mancanza reale ed oggettiva di una motivazione se non quella della propria natura predestinata, aiutata, alimentata dal delirante humus di sovrastrutture sociali che gravita intorno ad essi. Attraverso il racconto scarno ed essenziale delle vittime, l’autrice parla di donne. Donne che si salvano pagando prezzi salati, donne che soccombono, donne che diventano carnefici, donne… donne che, comunque, andranno per il mondo marchiate dal male di una società inferma che le vuole sottomesse, inquadrate in cliché conformati e che, nella migliore delle ipotesi, emargina come pazze, ribelli, puttane, rifiuti della società. Quando non le fa fuori…

Il mio sì al Signore – Francesco Cristofaro

 

il mio si al signoreTestimonianze di vita sacerdotali

Francesco Cristofaro

Prefazione di Beatrice FAZI

Un giorno il Signore è passato e mi ha chiamato come chiamò gli apostoli e i discepoli e tanti altri giovani a seguirlo più da vicino nella via del sacerdozio. Da quel si la mia vita cambiò per sempre. Nelle pagine di questo libro vorrei condurre per mano il lettore alla scoperta del sacerdote, scelto dal gregge per esserne testimone, guida, maestro, padre. Inoltre, nel testo troverete otto testimonianze di sacerdoti che vivono il loro ministero dal Nord al Sud Italia, ricordando la chiamata, le sfide, le lotte, le gioie, le speranze. “Il mio si al Signore” vuole essere un messaggio vocazionale forte. Ancora oggi il Signore chiama a seguirlo più da vicino. Ancora oggi ci sono giovani che lasciano tutto per seguire Gesù. Questo lavoro, allora diventa un incoraggiamento, uno sprone per chi avverte nel cuore la chiamata vocazionale, ma anche un incoraggiamento a chi già questa strada l’ha intrapresa da tempo e ne avverte il peso della fatica quotidiana. Non si è soli in questa avventura. C’è una Chiesa che prega. C’è una Chiesa che, nei suoi consacrati, quotidianamente lotta, si impegna, fatica, consuma le proprie energie per il bene della Chiesa. 

Nido di aquile – Emanuela Costanzo

nido di aquile emanuela costanzoSembra un giornata come un’altra a Catanzaro, ma per Andrea e Sofia, i protagonisti di questa storia nella Storia, si rivela indimenticabile. I due giovani ragazzi attraversano le strade della città alla ricerca di un passato fin allora sconosciuto, e giungono al suo cuore, all’archivio storico dove un misterioso personaggio gli narrerà quella che sembra una leggenda gloriosa e dimenticata, ma che invece è parte costituente delle origini di un’intera comunità. Dalla nascita all’Unità d’Italia, gli eventi si susseguono dando vita ad un mosaico che ricostruisce l’identità di un luogo che appartiene ad ogni cittadino. Il romanzo di Emanuela Costanzo, giunto alla sua seconda edizione, con un’ operazione quasi archeologica riporta alla luce la storia di Catanzaro e si fa memoria per tutti i Catanzaresi affinché si ritorni ad essere consapevoli delle proprie origini, unico modo per esistere più compiutamente ed essere parte attiva di una storia in continua evoluzione. Ogni cittadino potrà comprendere il senso di ciò che è ed è stato, e sentirsi orgoglioso di essere nato in un Nido di aquile.

Carmine Torchia solo tour

Carmine-Torchia-solo-tour

Girare con la band è divertente: sei libero di fare battutacce, raccontare barzellette, ascoltare dischi rock e così via per molti km. le tournée ti sballottano di città in città, oltrepassi i confini regionali, alle volte quelli nazionali, ti adatti ai dialetti, alle lingue che cambiano, al mangiare e al bere, alle comodità e alle scomodità delle stanze d’albergo. La band ti dà forza, senti i pezzi che girano, con gli strumenti che fanno il loro lavoro, tutti al loro posto… le parti strumentali che incalzano, ecc… Leggi tutto “Carmine Torchia solo tour”

Trekking archeo-culturale

22 MARZO ore15:00 | Castello di Simeri

Trekking archeo-culturaleSimeri, la Splendente” a cura di Asperitas

L’Associazione Asperitas è un’associazione che promuove e valorizza il patrimonio artistico, storico ed archeologico; la ricerca, la formazione e la sensibilizzazione della cittadinanza. Gli itinerari di trekking si muoveranno nel borgo di Simeri Crichi e nella zona archeologica di Simeri (Castello, Collegiata e Convento dei Cappuccini )

Il percorso seguirà questo itinerario:

-Ritrovo dei partecipanti presso l’ingresso di Simeri, sotto il castello, dal quale partirà il racconto.

-Visita nel borgo di Simeri, con le testimonianze di vita storica ovvero la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, le antiche porte, i punti panoramici sul fiume Simeri.

-Discesa dall’antica via che da Simeri porta al quartiere Grecìa, antico borgo abbandonato di origine bizantina, con visita guidata alle grotte eremitiche di San Bartolomeo e tra le rovine dell’antico insediamento.

-Risalita e termine visita nel Convento dei Cappuccini fuori le mura di Simeri

 

Trekking sensoriale

18 MARZO

ore10:30 | Soveria Simeri

Trekking sensoriale naturalistico/gastronomico a cura di Route 106

chiedi informazioni o prenotati tramite il modulo sottostante, oppure consultando la pagina facebook di Route106

Film “L’ultima fattucchiera”

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L’Ultima Fattucchiera

Regia e sceneggiatura di Eugenio AttanasioDavide Cosco

A lei sono stati dedicati libri ma anche monologhi teatrali. Ora la sua
vita diventa un film. Cecilia Faragò, nata nel 1712 circa a Zagarise (Catanzaro) è l’ultima fattucchiera calabrese. La “magara” protagonista suo malgrado, nel 1770 presso la Corte Regia di Napoli, dell’ultimo processo di stregoneria in Italia. Sul set ha il volto di porcellana, lo sguardo azzurro e il talento di Isabel Russinova.

Le riprese del film con la regia e la sceneggiatura di Eugenio Attanasio e Davide Cosco si sono appena concluse. Il lavoro intende riproporre i momenti salienti di un particolare periodo storico di
cambiamento, in cui si abbandonavano gli oscurantismi legati a leggende e miti e ci si affacciava nel pieno della rivoluzione culturale del secolo dei Lumi e dell’epoca della ragione. Cecilia Faragò, interpretata da una intensa Isabel Russinova, nel film non rappresenta unicamente una donna avvolta da fascino e mistero, ma una vera e propria eroina capace di lottare contro le ingiustizie subite, di contrastare il mondo ecclesiastico per affermare una giustizia del popolo.
Il set del film ha coinvolto anche la Calabria e alcune tra le più suggestive location delle provincia catanzarese, particolarmente a Zagarise ma non solo. Ambientato nel Settecento, il film in costume ha visto impegnate diverse professionalità tra maestranze e attori, fra cui anche Carlo Fabiano e Giovanni Turco. quest’ultimo nelle vesti del giovane e brillante avvocato Giuseppe Raffaelli. Il poco più che ventenne giuriconsulto riuscì a far scagionare la Faragò dalle ingiuste accuse e divenne Ministro e giurista di chiara fama. Non solo. Raffaelli impostò con una tale perizia l’arringa a difesa di Cecilia da convincere il ministro Tanucci e, quindi, Ferdinando IV a cancellare dall’ordinamento penale del Regno il reato di stregoneria, dimostrando che il canonico don Antonio Ferrajolo – della cui scomparsa avvenuta a Soveria Simeri era accusata la donna – non era morto mentre suonava l’organo per un maleficio, bensì per cause naturali.

La “magara” fu prima processata alla Regia Udienza di Catanzaro e poi – come detto -alla Gran Corte della Vicaria di Napoli. Intorno alla figura di Cecilia Faragò, andata in sposa giovanissima a Lorenzo
Gareri e poi rimasta vedova, più volte si sono accesi i riflettori. Una storia d’altri tempi, piena di colpi di scena, intrighi. Avvolta da misteri. Una storia da film è il caso di dire!

Soveria Simeri – Sala Consiliare

ore 18:00-21:00(repliche ogni 50’)

Anna Maria Civico

Anna-Maria-Civico

Anna Maria Civico
Anna Maria Civico
è cantante, performer, attrice, ricercatrice.

Sviluppa la sua azione creativa attraverso fasi di lavoro: Teatro e Oikos, Teatro di Esperienza, Teatro di Presenza, Teatro-Canto, Canto e Natura, Azioni Poetiche, Sperimentazione Musicale, Perfomance di Azione e Movimento, Arte e Società, Donne ed Arte, Studi di Gender. Alcune fasi sono definitivamente trasformate nella successiva e fanno parte della storia, altre sono ancora attuali ed oggetto di sperimentazione.
Lavora con artiste/i autrici/ori indipendenti come condizione necessaria per un’autentica creazione collettiva.

Cantiere formativo di voce specifica e dinamiche integrate al movimento

20, 21, 22 Marzo dalle ore 15 alle 19 presso la palestra dell’Istituto scolastico B. Citriniti di Soveria Simeri.

a cura di Anna Maria Civico

L’obiettivo è rievocare i canti della memoria del luogo e su essi costruire pattern teatrali. Pratica di moduli sperimentali seriali / concreti e forme di canto di tradizione orale.

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Cantiere di scrittura creativa con Saverio Tavano

dalle ore 15:00 alle 19:00 | Simeri Crichi – Policentro

Cantiere di scrittura creativa “Dall’oralità alla scrittura

a cura di Saverio Tavano

Nella nostra memoria ancora forse possiamo intravedere quella modalità di trasmissione del sapere definita antropologicamente oralità, un sapere che si può trasmettere solo direttamente, vis á vis, un insieme di parole, gesti, soprattutto silenzi.

Leggi tutto “Cantiere di scrittura creativa con Saverio Tavano”