Danilo Gatto

Danilo GattoDanilo Gatto è un musicista, studioso e didatta di Catanzaro.

Diplomatosi in Pianoforte presso il Conservatorio di Cosenza, ha svolto per alcuni anni attività concertistica come pianista. Si è poi laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e successivamente in Musica, Scienza e tecnologie del Suono al Politecnico “Scientia et ars” di Vibo Valentia;

è insegnante di Tecnologie del suono presso il Liceo Musicale “T. Campanella” di Lamezia Terme (CZ).
Da oltre 30 anni si interessa di musica popolare, ambito nel quale si è specializzato sia come musicista che come ricercatore, perfezionando sul campo la conoscenza degli strumenti, del canto, e delle modalità proprie della musica tradizionale calabrese, ottenendo per questo nel giugno 2006 il Premio “Cassano” per l’etnomusicologia. Già componente del gruppo Re Niliu, con il quale ha partecipato ai più importanti festival di musica etnica del mondo, da Mosca a Parigi a Vancouver, ha fondato nel ‘95 il gruppo Phaleg, e successivamente l’Orchestra Popolare Calabrese, che vanta già importanti collaborazioni come quella con Piero Pelù (2009), Simone Cristicchi (2011), Michele Placido (2017), Hevia (2018).

L’impronta fondamentale del suo lavoro sta nel riunire lo sguardo dello studioso alla passione del musicista e alla “missione” dell’insegnante: il frutto di questa ricerca è stato la pubblicazione, nel 2007, del volume “Suonare la tradizione. Manuale di musica popolare calabrese”, per l’editore Rubbettino. Sono poi seguiti “Basta tarantelle”, Aracne editrice (2014) e “Una storia di vita. La musica attraverso cinque generazioni”, in corso di stampa con Squilibri editore.

Animatore, all’interno dell’Associazione ARPA, del festival Tarantella Power e dell’Albero di Canto, nonchè di altre recenti iniziative come il Conservatorio di Musica Popolare della Calabria, ha svolto studi e attività didattiche sull’organetto, il tamburello, la zampogna, in collaborazione con l’Istituto IALS di Roma.
Ha pubblicato, insieme ad altri autori, i libri “Danza tradizionale in Calabria”, Catanzaro 1988, “Tracce – per un recupero della memoria del Monte Poro”, Catanzaro 1999, e “La lira in Calabria”, 1994. Ha curato i CD di ricerca “Suonipersi – tradizioni musicali nel Monte Poro”, e  “Musica di tradizione orale a Simeri Crichi, Sellia e Soveria Simeri” (2005).
Ha partecipato, sia come strumentista che come autore, ai dischi “Non suli e no’ luna”(Madau, 1984), “Caravi” (Robi Droli, 1988), “Pucambù” (Il Pontesonoro, 1994), “Psyché” (Teatro del sole, 2000), “Taragnawa” (CNI, 2003), “E ninna quantu è bella” (I dischi dell’ARPA, 2014). È del 2011 “Etnopiano” (CNI Music), un’inedita sperimentazione sulla musica tradizionale calabrese per pianoforte a 4 mani.

E’ inoltre autore di testi teatrali, di musiche originali per programmi televisivi e di produzioni speciali per orchestra.